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SCARICA FILE XML DA AGENZIA ENTRATE

Posted on Author Niran Posted in Sistema


    Se si ha l'esigenza di scaricare le fatture elettroniche in formato XML dal proprio dell'Agenzia delle Entrate mlfacets.com fattura utilizziamo il file Download file fattura per scaricare il file XML della FE sul . Scarica il software. Versione Software: del 07/10/ Indipendentemente dal sistema operativo, per eseguire il software selezionare il link Compilazione. ma occorre ricordarsi che il file da inviare al SdI è quello XML. Come si invia .. scaricare la fattura come visualizzato dalle successive figure. da template - Fattura carburante · Utilizzare l'APP FatturAE · Pacchetto software stand-alone per personal computer per la generazione del file XML della.

    Nome: file xml da agenzia entrate
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
    Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
    Dimensione del file: 41.74 MB

    Per legge la fattura elettronica deve essere poi conservata digitalmente per minimo 10 anni. Per essere considerato fattura, deve contenere alcuni requisiti richiesti dalla legge italiana.

    Se non si segue tale processo, la fattura si considera non emessa e non potrà avere alcun valore né fiscale né legale. Questi soggetti dovranno tuttavia attrezzarsi per ricevere le fatture elettroniche.

    Sono delegabili:. Con un semplice click il software genera il file xml, mentre la spedizione al Sistema di Interscambio viene fatta da sistemi di HUB integrati.

    Per le autofatture valgono le stesse regole di generazione, trasmissione e ricezione che valgono per le fatture elettroniche.

    Per accedere al Sistema di Interscambio agenzia entrate gli utenti devono essere in possesso di una delle seguenti credenziali:. Come generare, trasmettere e conservare la fattura elettronica tramite il SdI, Sistema di Interscambio agenzia entrate? Selezionare il formato della Fattura: se è una fattura verso una PA, se è una fattura Ordinaria o una fattura Semplificata;.

    Il Sistema di Interscambio agenzia entrate, è stato creato in primis per la fattura elettronica PA in modo da aiutare gli utenti a creare, visualizzare e salvare le fatture elettroniche e di scegliere come trasmetterle attraverso un servizio pubblico, gratuito ed alternativo ai software disponibili sul mercato. Il SdI permette quindi non solo di creare la e-fattura e trasmetterla ma anche di conservarla gratuitamente per tutto il periodo obbligatorio previsto dalla legge, sia che sia stata emessa che ricevuta, purché rispetti gli standard minimi, come ad esempio il formato XML valido sia per la pubblica amministrazione che per quelle tra privati, B2B business to business.

    Costo fattura elettronica : quanto costa generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche? A seconda della piattaforma o del software scelto per la fattura elettronica, i prezzi possono variare e anche di molto.

    Il servizio di fattura elettronica gratis è ad esempio garantito da:.

    Fattura elettronica gratis con SdI : A dispetto di tanti software fatturazione elettronica presenti sul mercato che ovviamente sono a pagamento, quello offerto dall'Agenzia delle Entrate tramite il Sistema di Interscambio è gratis. La fattura elettronica è a pagamento con altri provider come Poste Italiane e Aruba, vediamo qualche costo fattura elettronica a confronto. Leggi anche. AVCPass appalti pubblici login registrazione requisiti documenti. Fattura elettronica gratis: software gratuito agenzia entrate SdI.

    Fattura elettronica PA esempio fac simile, istruzioni, come fare. Di conseguenza, le deleghe conferite agli intermediari in un momento antecedente alla data del 21 dicembre non consentiranno agli intermediari di effettuare - per conto dei propri clienti - l'adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici.

    E' quindi possibile utilizzare le funzionalitè del servizio eventuale Accreditamento , Generazione , eventuale Aggiornamento e Trasmissione. Se il consumatore finale chiede la fattura non è obbligato a riceverla elettronicamente e, quindi, non è obbligato ad avere e a fornire un indirizzo PEC all'esercente o al professionista da cui acquista il bene o il servizio.

    Quando il consumatore finale chiede la fattura, l'esercente o il professionista è obbligato ad emetterla elettronicamente verso il Sistema di Interscambio e anche a fornirne copia su carta o, ad esempio , PDF per email al cliente: quest'ultima è perfettamente valida e non c'è alcun obbligo ad acquisire e gestire la fattura elettronica da parte de cliente. Queste regole sono state stabilite per garantire il rispetto delle disposizioni sulla tutela dei dati personali. Pertanto, al momento per il primo semestre, il servizio online di consultazione delle fatture elettroniche per i consumatori finali persone fisiche non è attivo.

    I soggetti autorizzati al pagamento del bollo virtuale ai sensi dell'articolo 15 del d.

    Le associazione pro-loco non sono tenute ad emettere le fatture in formato elettronico. L'articolo 10, comma 01, del decreto-legge n.

    La disposizione sopra richiamata si applica anche alle associazioni pro loco, in forza dell'articolo 9-bis del decreto-legge n. Agenzia delle Entrate del 30 aprile SI , solo le fatture elettroniche trasmesse tramite il SdI Sistema di Interscambio sono valide ai fini fiscali. Per le fatture tra privati il SdI Sistema di Interscambio accetta anche fatture elettroniche non firmate digitalmente, mentre la firma rimane un obbligo per le fatture elettroniche verso la PA.

    I servizi gratuiti presenti nel Portale Fatture e Corrispettivi possono essere utilizzati da tutti i soggetti titolari di Partita IVA, dai loro delegati intermediari appositamente delegati secondo le disposizioni del Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 5 novembre e dai loro incaricati nel caso di persone giudiriche.

    Cosa debbo fare? La situazione è determinata da un errato funzionamento della Java Virtual Machine JVM che si manifesta al verificarsi di due condizioni:. Con l'avvio della fatturazione elettronica tra privati potrebbe capitare sempre più frequentemente di ricevere sulla propria casella PEC messaggi con allegati file fattura che presentano estensione.

    Si tratta di file firmati digitalmente con firma Cades; per aprirli è necessario installare sul proprio computer un apposito software. Tali software sono facilmente reperibili sul web sia a pagamento che gratuitamente licenza open source.

    Se la comunicazione è inviata entro il termine di scadenza, si ritiene che possa trovare applicazione, anche per la comunicazione Dati Fatture, la regola che consente, in caso di scarto del file, il rinvio entro i 5 giorni successivi dalla ricezione dell'esito. Tutti i soggetti passivi IVA che pongono in essere operazioni imponibili per le quali non è obbligatoria l'emissione della fattura, sono obbligati alla certificazione dei corrispettivi mediante ricevuta fiscale o scontrino fiscale art. Solo in tale ipotesi, i commercianti, non sono più tenuti al rilascio dello scontrino o ricevuta fiscali, ma devono comunque rilasciare un " Documento commerciale " avente il contenuto descritto nel decreto ministeriale 7 dicembre e nel Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 28 ottobre Si fa presente che il file con estensione.

    Identificativo Dispositivo : campo alfanumerico di di lunghezza massima di 30 caratteri, composto dalla partita iva del gestore ereditata dall'applicazione in fase di scelta dell'utenza di lavoro concatenato alla matricola del dispositivo stesso, che dovrà essere inserita.

    Geo-localizzazione N. Protocollo di comunicazione : campo obbligatorio per i Distributori Automatici; selezionabile da un elenco; protetto dopo il primo inserimento. Indicare la tipologia del protocollo di comunicazione del distributore automatico [Mdb; Executive; Altro]. Tipo distributore : campo obbligatorio per i Distributori Automatici; selezionabile da un elenco; indicare la tipologia della merce venduta dal distributore automatico scegliendo uno fra i valori possibili:.

    La sezione corrispettivi per conto terzi è disponibile solo una volta ottenuta la delega diretta dal cliente al servizio accreditamento e censimento distributori. Se l'attivazione della porta di comunicazione richiede l'aggiunta o la sostituzione di un componente hardware anche diverso dal sistema master, il distributore non rientra tra quelli disciplinati dal provvedimento del 30 giugno Tuttavia è facoltà del gestore, qualora lo ritenesse opportuno in base a valutazioni di altra natura, attuare le modifiche hardware che rendano il distributore idoneo alla trasmissione in base al provvedimento del 30 giugno e adeguarsi ai relativi adempimenti.

    Con la " Risoluzione n. Per "porta di comunicazione già attiva, ovvero attivabile con un intervento software" si intende la disponibilità dell'hardware necessario a connettere il dispositivo fisico presente nel distributore con un dispositivo esterno per il trasferimento dei dati.

    Deve essere caricato a sistema il file CSR certificato richiesta firma , prodotto esternamente al sistema, come un file con estensione.

    La " Risoluzione Agenzia delle Entrate n. Se nell'apparecchiatura la "porta di comunicazione" è assente ovvero per attivarla occorre sostituire il sistema elettronico master , la stessa non rientra nella definizione fornita dal provvedimento del 30 giugno ed il soggetto che la gestisce dovrà attendere il nuovo provvedimento, di prossima emanazione, che disciplinerà l'obbligo di memorizzazione e trasmissione. Con " Provvedimento n. Il soggetto con utenza Fisconline tramite la funzione "Delega" del cassetto fiscale, deve selezionare il servizio "Accreditamento e censimento dispositivi".

    Indipendentemente dalla modalità di acquisizione dei dati, il Dispositivo mobile genera un file xml secondo il tracciato riportato nell'allegato " Allegato - Tipi Dati per i Corrispettivi ", lo sigilla elettronicamente con il certificato dispositivo e lo trasmette telematicamente al sistema AE. Il comma 2 dell'articolo 25 del D. Finché l'elaborazione non è conclusa, lo stato del file è interrogabile con la funzione di Monitoraggio ricevute dei file trasmessi utilizzando i vari criteri di ricerca presenti nella sezione.

    Il sigillo dell'Agenzia delle Entrate equivale, ai fini dell'autorizzazione alla visualizzazione del file, alla firma digitale apposta dall'utente che si è autenticato in "Fatture e Corrispettivi".

    Al file, infatti, viene associato il codice fiscale dell'utente in sessione al momento dell'apposizione del sigillo. In fase di Monitoraggio ricevute dei file trasmessi, la visualizzazione dei file è permessa all'utente che ha sigillato il file. E' disponibile la funzionalità di controllo del file Dati Fattura nell'ambito dell'interfaccia web "Fatture e Corrispettivi". L'annullamento deve fare riferimento esclusivamente al file con cui i dati sono stati trasmessi originariamente.

    No , non è possibile trasmettere nello stesso flusso fatture nuove insieme alle rettifiche di precedenti fatture inviate. Le regole della rettifica prevedono che siano sempre indicati i riferimenti del file originario quello con cui la prima volta sono stati trasmessi i dati , anche in caso di rettifiche successive. Lo scarto è relativo all'intero file, quindi il file, corretti gli errori segnalati nella notifica, deve essere firmato nuovamente e ri-trasmesso.

    I file possono essere trasmessi singolarmente oppure con un unico invio si firmano singolarmente e si raccolgono in un archivio compresso [zip], o si firma solo l'archivio , sarà quindi prodotta una notifica per ciascun file, e, in caso di scarto, dovranno essere corretti e trasmessi nuovamente solo i dati dei file scartati.

    No , una volta che è stato acquisito un file compresso, ciascun file in esso contenuto viene controllato ed è oggetto di una notifica specifica. La notifica dei file contenuti nel file. Se il cessionario "rifiuta" una fattura vuol dire che ha titolo a non registrarla nella propria contabilità, pertanto quella fattura non viene presa in considerazione dal Sdi Sistema di Interscambio quale "fonte" dei dati fattura né per il cedente né per il cessionario.

    Fatture: le risposte alle domande più frequenti

    Le eventuali note di variazioni interne alla contabilità del cedente che non implichino la trasmissione di una nota di credito non devono essere oggetto di trasmissione. Se alla scadenza dei 15 giorni previsti dal processo il destinatario non ha inviato l'esito, la fattura si considera emessa e ricevuta, pertanto i relativi dati sono memorizzati e non è necessario trasmetterli né da parte del cedente, né da parte del cessionario.

    Assunto un comportamento coerente con le norme che definiscono l'adempimento, è possibile inviare con uno stesso file dati di fatture riferite a periodi diversi. Nel caso specifico, conviene inviare altri documenti XML che contengano esclusivamente i dati delle fatture non ancora trasmessi. Se i dati di una fattura sono trasmessi più volte in documenti XML differenti diverso valore dell'hash , vengono accettati e memorizzati come se si trattasse di dati di fatture differenti.

    Il controllo sui dati duplicati viene effettuato in un momento successivo, prima dell'esposizione delle informazioni agli utenti.

    Le dimensioni massime megabytes per il canale FTP e 5 megabytes per gli altri canali sono indicate nel documento " Modalità di trasmissione dati " al " Provvedimento prot.

    Se si utilizzano altri canali di trasmissione, invece, è possibile trasmettere archivi compressi file. In questo caso, è possibile firmare i singoli file XML o anche solo il file zip. E' possibile utilizzare:. Le modalità di trasmissione sono descritte nel documento " Modalità di trasmissione dati " al " Provvedimento prot.

    La trasmissione dei dati fattura è comunque obbligatoria, indipendentemente dall'opzione, ai sensi dell'art. In base al comma 6-bis dell'art.

    Ai fini della trasmissione dei dati delle fatture, andranno quindi selezionate le seguenti nature:. Primariamente occorre precisare che, nella sezione DTE dati fatture emesse , la compilazione del campo 2.

    Si ritiene che un ente pubblico che effettui acquisti intracomunitari nell'ambito della sua attività istituzionale e che non abbia ricevuto tale fattura elettronicamente attraverso il Sistema di interscambio non sia obbligato ad inviare la comunicazione dei dati di tali fatture.

    Visualizzare correttamente una fattura elettronica (file XML)

    L'operazione in oggetto viene riportata nella comunicazione indicando la natura N5 - regime del margine , come peraltro già chiarito nella Circolare n. Nella comunicazione dati fattura verranno riportati i documenti emessi in base alla data di annotazione sul registro IVA vendite, come già previsto per gli autotrasportatori. Nella comunicazione dati fattura verranno riportati esattamente gli stessi dati indicati in fattura; di conseguenza verrà riportato il dato del domicilio indicato in fattura cioè il domicilio dell'agenzia viaggi in quanto come da espressa previsione normativa è data facoltà alle agenzie viaggi organizzatrici di non reperire i dati di residenza del cliente viaggiatore finale, domiciliandolo presso l'agenzia viaggi intermediaria.

    Nella generazione del file il sistema prevede l'inserimento obbligatorio degli identificativi del soggetto ai fini IVA con i seguenti elementi: " Codice identificativo della nazione " e " Codice identificativo fiscale ", il primo identifica lo Stato di residenza del soggetto, il secondo il numero di partita IVA.

    Nel caso di operatori economici residenti in tali comuni si suggerisce, per evitare lo scarto del file, di valorizzare il campo " Codice identificativo della nazione " con il codice " OO " ed il " Codice identificativo fiscale " con il " codice fiscale del soggetto ".

    In tutti gli altri casi elemento non valorizzato o valorizzato con " I " l'esigibilità si intende immediata. No , il blocco è facoltativo come gli elementi che lo compongono.

    Questa indicazione ha aperto alla possibilità di valorizzare con dati di default gli elementi non conosciuti relativi a tale blocco. Nel caso in cui si utilizzi l'applicazione di generazione del file, disponibile sul servizio " Fatture e Corrispettivi ", nella sezione Cliente , dovrà essere compilata la Partita IVA, avendo cura di modificare il campo che di default presenta il valore "IT", inserendo il codice identificativo della nazione di residenza del cliente per es.

    Per poterlo trasmettere il nome deve rispettare la struttura descritta nell'allegato " Modalità di trasmissione dati " al " Provvedimento prot. La funzione " Sigilla " rinomina automaticamente il file. Il nome apposto risponde alle regole di nomenclatura descritte nell'allegato " Modalità di trasmissione dati " al " Provvedimento prot. In particolare, come identificativo del soggetto trasmittente utilizza il codice fiscale dell'utente che si è autenticato in "Fatture e Corrispettivi", e, come progressivo, il valore "".

    L'intermediario abilitato ai sensi dell'art. Per monitorare gli invii, invece, dovrà necessariamente utilizzare le singole utenze di lavoro dei soggetti a cui si riferiscono i dati delle comunicazione IVA trasmesse.

    Gestore : soggetto passivo IVA che effettua cessioni di beni e prestazioni di servizi mediante Vending machine ricavandone corrispettivi. Esercente : il soggetto passivo IVA che effettua cessioni di beni e prestazioni di servizi al consumatore finale attività di cui all'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n.

    Tutte le vending machine sia con porta di comunicazione che prive della porta devono essere censite, ma con tempi diversi:. Una volta attribuita, la matricola del Sistema master è immodificabile fino alla dismissione dello stesso. Solo dopo la dismissione si potrà ripetere l'operazione di censimento andando ad indicare la matricola esatta.

    No , le fatture elettroniche verso la PA possono sempre essere inviate al SdI Sistema di Interscambio che si occuperà del successivo inoltro nelle seguenti diverse modalità:. Le segnalazioni di errori riguardano il mancato rispetto dei formati xml previsti per la generazione di una fattura. Questi errori non vincolano la generazione del file né la visualizzazione in formato pdf ma la loro presenza impedisce la trasmissione attraverso il Sistema di Interscambio SdI.

    La trasmissione delle fatture elettroniche viene effettuata mediante il Sistema di interscambio, da subito per fattura PA, cioè quando il cliente è una Pubblica Amministrazione, dal 1 gennaio anche per le fatture destinate ai clienti privati. Dovrà soltanto assicurarsi di comunicare al fornitore il suo indirizzo PEC dove vorrà ricevere le fatture elettroniche. Non vengono effettuati controlli relativi alla data di emissione.

    Aderire all' accordo di servizio , nell'area web di fruizione dei servizi - sezione dedicata alla conservazione. Tra i controlli che effettua il Sistema di Interscambio SdI ve ne sono alcuni che non possono essere applicati in fase di generazione.

    In particolare questi controlli riguardano:. Una volta compilati tutti i quadri di generazione della fattura, è possibile vedere la fattura nel suo complesso per verificare che non siano stati commessi errori. I dati del Cliente potranno essere inseriti manualmente nella maschera "Cliente" e memorizzati in rubrica. Possono essere salvati fino a clienti.

    I dati memorizzati potranno essere utilizzati per le generazioni successive ovvero eliminati dalla rubrica se non più necessari. No , al primo accesso per la generazione di una nuova fattura, i dati del fornitore presenti nei campi della sezione " I miei dati " sono quelli reperiti dall'Anagrafe tributaria. Tranne la partita IVA, tutti gli altri dati possono essere modificati e salvati. Dall'accesso successivo al primo salvataggio le informazioni visualizzate sul fornitore saranno quelle memorizzate al primo accesso o nella sessione più recente.

    E' comunque sempre possibile ritornare sulla maschera "I miei dati" per modificare ed eventualmente memorizzare i nuovi dati.

    3 Metodi per Visualizzare una Fattura Elettronica XML o P7M

    Per inserire in fattura altri dati obbligatori per legge e facoltativi es. I dati della fattura in corso di generazione vengono salvati automaticamente ogni volta che si cambia pagina e sono mantenuti in memoria fino a quando non si comincia a generare la fattura successiva. Inoltre è possibile salvare un file xml con i dati della fattura parzialmente o totalmente compilata e richiamarlo per proseguire o modificare la generazione.

    In fase di generazione della fattura gli importi rilevanti ai fini fiscali imponibile e IVA sono quelli riportati nella sezione di riepilogo distinti per aliquota ovvero natura IVA. Conseguentemente, l' importo totale del documento deve essere digitato dall'utente. Tutti gli importi, per essere accettati dal sistema, devono essere comprensivi di punto per separare la parte intera dai decimali e di almeno due cifre decimali.

    Non sono accettati il segno meno, la virgola e altri caratteri diversi dai numeri e dal punto. In caso di digitazioni non corrette, l'anomalia viene riportata, con le eventuali altre segnalazioni, in fondo alla pagina. La modifica ha effetto solo sulla fattura in corso di generazione. Il codice potrà essere richiesto solo dai quei soggetti titolari di un canale di trasmissione già accreditato presso il Sistema di Interscambio per ricevere le fatture elettroniche. E' possibile richiedere più codici fino a un massimo di Per i soggetti che invece intendano ricevere le fatture elettroniche attraverso il canale PEC, è previsto l'uso del codice destinatario standard '' purché venga indicata la casella PEC di ricezione in fattura nel campo PecDestinatario.

    Vale la pena ricordare che per le fatture elettroniche destinate ad Amministrazioni pubbliche si continua a prevedere l'uso del codice univoco ufficio a 6 caratteri, purché sia censito su indice delle Pubbliche Amministrazioni " www.

    Per utilizzare il servizio gratuito per conto di un altro soggetto è necessario essere delegati preventivamente dal soggetto stesso. La funzione componeva il servizio di simulazione, messo a disposizione degli utenti perché potessero familiarizzare con il processo di fatturazione elettronica verso le PA FEPA.

    La disponibilità della funzionalità gratuita, ai sensi del d. Il sigillo è uno strumento che, tra l'altro, permette di rilevare se un documento informatico ha subito modifiche. E' definito dagli artt. L'esito ES02 - "File validato con segnalazioni" è riservato ai file che contengono dati potenzialmente incoerenti per esempio, la data di una fattura emessa o la data di registrazione di una fattura ricevuta non compatibili con il periodo di trasmissione.

    In caso di scarto di un file, la notifica di esito conterrà la lista degli errori rilevati. Per ciascun errore saranno riportati il codice e la descrizione, comprensiva della posizione all'interno del file. Se il file, individuato grazie all'identificativo che gli viene assegnato al momento della trasmissione mostrato nella banda azzurra che appare nella pagina quando si effettua l'invio , risulta scartato, ma non sono visibili né il nome del file, né l'icona per accedere ai dettagli, significa che non è stato possibile riconoscere il firmatario.

    In questo caso, lo scarto dipende dal fatto che il file non è stato firmato elettronicamente o è stato firmato con una firma non valida il certificato è scaduto o si sono verificati errori durante l'acquisizione della firma.

    Per indicare la sua scelta, l'utente, al momento della ricerca dei file deve selezionare, nella sezione " firmatario ", una delle due opzioni presentate: " File firmati da me " e " File firmati dal soggetto incaricante ".

    In questo caso, la funzione di monitoraggio non gli presenta la sezione "firmatario" e gli permette di visualizzare i soli file che ha firmato con la propria smartcard. L'utente che vuole utilizzare il servizio per generare, trasmettere o conservare le fatture per proprio conto, deve selezionare la sua partita IVA. E' il Decreto Legislativo del 5 agosto n.


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