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LINUX MANDRAKE SCARICARE

Posted on Author Shajinn Posted in Multimedia


    Contents
  1. Come faccio a...
  2. Recommended Posts
  3. Linux Mandrake 10.1 Official: disponibile download pubblico
  4. OpenMandriva Linux

Linux Mandrake Official: disponibile download pubblico. ale 13/12/04 @ ​ La Mandrake ha messo ha disposizione del pubblico l'ultima nata delle sue. Disponibili le immagini ISO per l'ultima distribuzione Linux Mandrake 10, KDE , kernel e nuove funzioni che facilitano il lavoro in ambienti misti. Visitando questo sito autorizzi l'utilizzo dei cookie. Cliccando in qualsiasi link in questa pagina ci darai il consenso ad per utilizzarli. OK No. Accedi usando. 8/10 (54 valutazioni) - Download OpenMandriva Linux gratis. su Red Hat, le sue prime versioni (quando ancora si chiamava Mandrake) includevano KDE ​.

Nome: linux mandrake
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 70.69 MB

Mandrake Linux 9. Alla rivista sono allegati i tre cdrom della edizione "download": si tratta di una buona occasione per tutti coloro che, interessati al Mandrake-Pinguino, non hanno la possibilità di scaricare da Internet le tre immagini ISO con le quali generare i CD o sentono la necessità di essere guidati per mano in tutte le fasi dell'installazione.

Mandrake Linux è, fin dalle proprie origini, una delle poche distribuzioni pensate realmente per l'utente finale privo di approfondite conoscenze tecniche e abituato a sistemi semplici da installare e da amministrare. Nella versione 9. DiskDrake, il programma anch'esso grafico specializzato nella gestione dei dischi, è ora in grado di ripartizionare il disco fisso per sottrarre a Windows lo spazio necessario a Linux: addio, dunque, ai grimaldelli da guru o alla necessità di procurarsi software di terze parti.

Una ulteriore novità nella Mandrake 9.

Adesso vi spiego quello che mi è successo.

Ho installato la Mandrake 10 venivo dall 9. La tastiera si blocca 2. Il controller usb sembra non funzionare non riconosce nemmeno il mouse e la chiavetta usb che prima venivano riconosciute alla grande 3.

L'audio non si sente più e viene riconosciuto un altro chip. Il touchpad funziona male, anzi malissimo non ricnosce il doppio click 5.

Come faccio a...

Non si spegne ma genera un errore e si blocca tutto. Il bello che i responsabili della Mandrake, dopo l'errore della 9. In compenso ho provato la live-eval della Suse 9. Ma altrettanto vero che il tutto siinstalla da solo, senza ulteriori modifiche, proprio per utenti profani.

C'è un modo per evitare sicuramente questo problema: creare un floppy di avvio di Linux prima di reinstallare Windows, poi installare Windows, e infine ripristinare LILO usando il floppy di avvio per accedere temporaneamente a Linux.

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Ecco in dettaglio come procedere. Per prima cosa, create un floppy di boot di Linux come mostrato nel capitolo 13, nella sezione Configurazione di LILO. Conviene impostare lilo. In questo modo l'avvio da floppy sarà velocissimo, dato che LILO non si fermerà a chiedervi niente.

Linux Mandrake 10.1 Official: disponibile download pubblico

Controllate che il floppy funzioni: riavviate Linux con shutdown -r now. Il computer deve leggere prima il floppy e non deve fermarsi a chiedervi quale sistema operativo volete caricare: carica Linux direttamente, senza attese.

Reinstallate Windows o installate l'altro sistema operativo. Provate a riavviare il computer.

A questo punto dovreste ottenere il prompt LILO: e poter scegliere quale sistema operativo avviare, esattamente come prima. Gli orologi interni dei computer non sono molto precisi: se volete mantenere il vostro ben sincronizzato, ogni tanto vi conviene dargli una regolata. Esistono vari modi per automatizzare il processo, per cui Linux va da solo a prendersi il segnale orario di una base militare USA o dell'osservatorio di Greenwich e si imposta sull'ora esattissima, ma richiedono interventi di alta chirurgia che sinceramente non mi sono sentito né di tentare, né di infliggervi.

Ecco allora il metodo più semplice: accedete come root all'interfaccia grafica e lanciate timetool digitate Alt-F2 e poi, nella casella che compare, immettete timetool ; oppure, se siete già nell'interfaccia grafica come utente non-root, aprite una finestra di terminale e diventate root digitando su root; poi digitate timetool.

In entrambi i casi compare una finestra che indica l'ora di sistema.

OpenMandriva Linux

In Timetool, cliccate sulla parte dell'ora che volete correggere e poi cliccate sulle frecce verticali per regolarla. Quando siete pronti, cliccate su Reset time il primo pulsante in alto e poi chiudete Timetool. Da questo punto in poi Linux adotterà internamente l'orario che avete impostato. Se volete reimpostare direttamente l'orologio di sistema, cliccate su Set system clock il secondo pulsante. Prima di farlo, assicuratevi che non siano in esecuzione programmi che eseguono calcoli basati sul tempo, altrimenti otterrete risultati sballati.

Supponete di avere due computer sui quali gira Linux e di voler usare uno dei due come "monitor" dell'altro. Una delle mie applicazioni preferite, come dicevo nel Capitolo 17, è usare lo schermo del mio portatile come "monitor" del mio computer fisso. Non solo mi consente di comandare a distanza il computer fisso, ma mi evita di dover collegare un ingombrante monitor al PC fisso in questione.

Se i due computer sono vicini, potete usare questa tecnica per collegarli entrambi simultaneamente a Internet.

E' come avere due monitor collegati allo stesso PC. Potete eseguire un programma che non avete installato sul vostro computer locale ma che è disponibile su quello remoto: ad esempio, se non avete installato StarOffice sul vostro portatile perché siete a corto di spazio, potete collegarvi a un PC sul quale è installato StarOffice ed eseguirlo immediatamente, visualizzandolo sullo schermo del portatile.

Attenzione: con questa tecnica il computer locale è quasi totalmente passivo, dato che si limita a visualizzare quello che avviene sul computer remoto.

I programmi vengono eseguiti sul computer remoto, non su quello locale: di conseguenza potete usare come computer locale anche una macchina molto, molto modesta: quella che conta è la potenza di calcolo della macchina remota. Quello che descrivo qui vale per entrambi i casi. Primo passo: autorizzare La prima cosa da fare è avviare l'interfaccia grafica di Linux, se non è già in esecuzione, sulla macchina locale.

Fatto questo, aprite una finestra di terminale preferibilmente come utente comune. Ora dovete dire al computer locale di fidarsi di quello remoto e consentire a quest'ultimo di accedere allo schermo del computer locale. Linux è prudente, e se non lo autorizzate esplicitamente, non consente a un computer di mandare il risultato dei suoi programmi grafici a un altro computer.

Attenzione: l'indirizzo IP da digitare è quello della macchina remota. E' facile fare confusione, per cui preferisco ricordarvelo. In pratica state dicendo al computer locale "permetti alla macchina Ottenete come risposta l'indirizzo IP della macchina remota seguito dalla dicitura "being added to access control list".

Questo conferma che il comando è stato accettato. Secondo passo: collegarsi al computer remoto Fatto questo, stabilite una connessione con il computer remoto. Se il computer remoto è accessibile via Internet, dovete prima collegarvi a Internet. Per stabilire la connessione ci sono due modi: quello tradizionale ma insicuro, che usa il comando telnet, e quello sicuro, che usa il comando ssh.

L'installazione e la configurazione di ssh sono descritte nel Capitolo 19 di "Da Windows a Linux".


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