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SCARICA CARICA ELETTROSTATICA CORPO

Posted on Author Akinorn Posted in Film


    Contents
  1. Come si prende la scossa elettrostatica e come si può evitare
  2. Elettricità statica Come è prodotto, tipi, esempi
  3. Risolviamo il problema delle scariche elettrostatiche ESD
  4. 0226. Perchè si prende la scossa quando si scende dalla macchina?

Anche se il verificarsi di scariche elettrostatiche pu. come l'elettricità statica carica il tuo corpo, riducendo il fastidio della scarica elettrica innescata dal contatto. Comprendi cosa significa scaricare a terra la carica elettrostatica del corpo. Per impedire che. Come possiamo eliminare l'elettricità statica dal nostro corpo? una differenza di potenziale esistente una carica positiva e una negativa. le scariche elettrostatiche siano più frequenti, ma possiamo riparare a questo tipo di problema. volta tolti dalla lavatrice è sempre bene scuoterli per farli scaricare. Come si può evitare quella fastidiosa scossa elettrostatica che si prende ogni E uno di questi può essere proprio una parte del nostro corpo, dalle mani, alle possono accumulare molta carica per strofinio e favorire la fastidiosa scarica.

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In pratica il campo elettrico che si crea fra due corpi determina una forte differenza di potenziale tra una porzione ed un'altra di uno stesso circuito, qualunque sia la sua dimensione. La scarica si manifesterà quando questi due corpi si avvicinano tra loro ad una distanza tale che il potenziale superi la rigidità dielettrica del mezzo. Un esempio piuttosto comune è proprio l'aria che, per esempio, non permette che ci siano fenomeni di scariche tra i tralicci dell'alta tensione e terra.

Questo vi dà la dimensione di quale sia il contributo energetico dell'impulso. Le contromisure agli effetti della scarica si basano principalmente, come abbiamo già avuto modo di dire, sulla sua caratterizzazione.

Come si prende la scossa elettrostatica e come si può evitare

Bisogna studiare i percorsi conduttivi, soprattutto quelli facilitati, che le cariche trovano e grazie ai quali si esplica il fenomeno; dalla sorgente alla scarica attraverso il contenitore fino a terra e ritorno.

Ogni discontinuità nel circuito verso terra diventa una sorgente di campo elettrico radiato e, come abbiamo detto, l'irradiazione è una possibile fonte di accumulo di cariche. Nel fenomeno della scarica i disturbi sono prodotti sia in maniera radiata sia condotta e mentre i primi si propagano attraverso l'aria e si accoppiano ai circuiti, quelli condotti entrano direttamente grazie agli ingressi dei circuiti e questo avviene quando la scarica viene applicata, per esempio, direttamente l'apparecchio.

Il disturbo si traduce in un nuovo campo radiato che, a sua volta, si accoppia o con il circuito stesso oppure con altri dispositivi presenti nelle vicinanze. Eventuali disomogeneità nell'involucro possono essere fonte di problematiche simili e a tal proposito, a maggior ragione, suggeriamo lo studio di quell'effetto di cui avevamo accennato in precedenza, ovvero il ruolo delle punte nella conduzione elettrica.

Le dimensioni in gioco interessano lo svolgimento di questi fenomeni ed in genere i circuiti più densi possono dimostrare, una maggiore propensione all'insorgere di questi problemi.

Dal momento che i fenomeni interessano sia il campo macroscopico, e quindi di sistemi di grandi dimensioni sia i circuiti integrati questi discorsi vanno necessariamente affrontati in maniera parallela. La fenomenologia è la stessa anche se le dimensioni cambiano. Ecco per quale motivo si parla del ruolo dei contenitori, dei cabinet e dei case allo stesso modo. La domanda resta: come ci proteggiamo? Se si tratta di conduttori le parti metalliche dei macchinari devono necessariamente essere collegate a terra.

Un approfondimento molto interessante a tal riguardo a che fare con quello che succede sugli aerei: se l'aereo è in volo l'isolamento "a terra" non è possibile. Che soluzioni si applicano in quel caso? Accessori, computer e collegamenti devono quindi essere il più possibile lontani dal cabinet. Per sistemi microscopici, invece, e quindi i circuiti integrati, le soluzioni all'isolamento, come abbiamo approfondito nell'articolo che vi abbiamo indicato in eccedenza, riguardano il disaccoppiamento e la distinzione dei piani di massa, il loro partizionamento ed il loro corretto posizionamento.

Quando parliamo di materiali isolanti, il loro ruolo dovrebbe essere quello di isolare, per l'appunto, l'elettronica in maniera tale che essa non possa essere raggiunta dagli effetti della scarica. Questo genere di caratterizzazione viene fatta proprio per i circuiti integrati perché, tra i suoi molteplici aspetti, uno dei motivi per cui viene realizzato il package è proprio quello di proteggere il circuito da questo genere di fenomeni.

Ed entriamo, a questo punto, più nello specifico dei circuiti stampati. Isolare questi risulta essere l'approccio più vantaggioso perché sul circuito stampato sono assemblati la maggior parte dei componenti. Le dimensioni, inoltre, del circuito stampato sono molto piccole e, quindi, racchiudono tutte le funzionalità in uno spazio molto ridotto.

Più il circuito diventa piccolo meno risulta sensibile ai disturbi radiati. La soluzione consiste nel deviare la corrente prima che raggiunga circuiti sensibili. Talvolta è possibile che sia sufficiente inserire fra le linee ed il piano di riferimento una capacità da 1 nF, altre volte possono essere utilizzati i cosiddetti "anelli di guardia". Come dicevamo, i circuiti odierni sono pressoché quasi tutti digitali ed utilizzano segnali molto veloci. Un esempio sono i segnali che transitano sui bus USB, specie se 3.

Tuttavia la normativa richiede che siano gestibile anche scariche dirette per i contatti fino a 8 kV. Dispositivi di protezione E siccome tutte queste problematiche possono essere gestite tramite l'impiego di opportuni dispositivi, ecco, qui di seguito, quali sono e a cosa possono essere davvero utili: diodo Zener, una vecchia conoscenza di chi si occupa di elettronica specialmente analogica da più tempo. Si tratta di una forma di protezione tradizionale diventata ormai inadeguata con l'aumento della velocità di funzionamento, le frequenze di clock ma soprattutto a causa dell'incremento subito dalle capacità parassite che bypassano le alte frequenze, con relativa ed annessa distorsione del segnale; diodo TVS, ovvero uno Zener modificato al quale sono stati aggiunti in serie dei normali diodi allo scopo di ridurre la capacità che scende fino a valori da 5 pF.

Elettricità statica Come è prodotto, tipi, esempi

Per segnali particolarmente veloci questa potrebbe ancora essere una capacità troppo grande; MOV, dispositivi con capacità ancora più bassa 3 pF ; MOS, dispositivi con capacità pari a 1 pF ed una protezione contro le scariche elettrostatiche superiori a 8 kV; dispositivi realizzati con i polimeri che, oltre alla proprietà di avere un'impedenza dipendente dalla tensione applicata, presentano una bassa capacità, addirittura inferiore ai MOS.

E, dal momento che abbiamo parlato di circuiti analogici, macroscopici, ma anche di circuiti digitali e circuiti integrati, cerchiamo delle linee comuni negli interventi utili per difenderci in tutti questi casi. Prima regola, fondamentale: mettere a terra tutte le parti metalliche esposte. Se i circuiti sono racchiusi in un contenitore metallico, omogeneo, questo deve essere collegato mediante un solo punto a terra. La massa dei circuiti interni deve essere collegata al contenitore in un unico punto.

Se la capacità di disaccoppiamento fra il contenitore ed i circuiti interni è elevata, va necessariamente aggiunto uno schermo fra i due. Il collegamento fra la massa dei circuiti interni ed il contenitore nonchè il punto di messa a terra del contenitore stesso deve essere in prossimità degli ingressi; in questo modo si accorcia il percorso della corrente che si scarica e la si allontana dai circuiti interni. È importante isolare con inserti di plastica i circuiti stampati.

E torniamo proprio ai PCB e agli integrati. Dal momento che i problemi principali sono legati alla densità di piste e componenti a parità di area, gli effetti si tramutano in fenomeni di irradiazione di modo comune, per effetto delle alimentazioni, radiazioni di modo differenziale per i circuiti chiusi, anelli di retroazione, che si comportano come antenne ma anche radiazioni dovute alla comunicazione delle porte logiche e quindi annessa risposta transitoria.

Per risolvere questi problemi, dal momento che le correnti a radiofrequenza di diversi dispositivi percorrono insieme tratti comuni di piste e per effetto della loro induttanza ai capi di questi tratti si sviluppa la differenza di potenziale, è fondamentale minimizzare proprio l'induttanza.

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L'uso di cookie di sessione è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione costituiti da numeri casuali generati dal server necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito. Ransom e il suo staff coinvolsero i pazienti in una serie di esperimenti. In un tipo di esperimento, un paziente sfregava insieme le mani e poi toccava un foglio di carta: in questo modo la carta diventava altamente carica. Il Dott. In un altro tipo di esperimento, era stato appeso al soffitto un metro a nastro in acciaio.

Dopo che un paziente si era sfregato le mani in modo, presumibilmente, da caricarle riusciva a fare oscillare il metro a nastro avanti e indietro a causa dell'attrazione che si stabiliva fra l'oggetto e le sue mani. Ransom nota che, quando i pazienti guarirono dall'intossicazione, gradualmente persero le loro proprietà elettriche. Uno dei sintomi associati al botulismo - una malattia solitamente causata dal consumo di cibi in scatola mal sterilizzati che contengono la tossina del botulino - è la secchezza cutanea.

Ricordate anche che l'incidente avvenne in inverno, nel mese di febbraio, e il freddo contribuisce a creare l'accumulo di cariche elettrostatiche. Abbiamo risolto il mistero, dunque? Non è detto.

Risolviamo il problema delle scariche elettrostatiche ESD

Un aspetto particolare del caso è estremamente difficile da spiegare. Ransom nota che i pazienti erano in grado di eseguire gli stessi arti sorprendenti sia in una vasca da bagno piena d'acqua che quando erano del tutto asciutti e vestiti. Se fosse stato un banale caso di accumulo di elettricità statica nel corpo, l'immersione in acqua avrebbe dovuto liberare i pazienti dalle cariche statiche.

Dando per assunto che il resoconto dei fatti sia autentico, e non una complessa montatura, è ragionevole ipotizzare che il botulismo possa in alcuni rari casi indurre 1'HVS, o se non proprio l'HVS in sé, almeno uno dei suoi sintomi: la generazione interna di grandi quantità di elettricità statica nel corpo. Per lo meno, la vicenda indica uno stretto legame fra I'HVS e la malattia. La trasmissione di scosse elettriche e le capacità magnetiche Questo legame è esemplificato nel caso di Caroline Gare di London, Ontario, Canada, di cui si scrisse in un articolo del Era diventata inappetente e perse peso in breve tempo.

Poco tempo dopo, iniziarono a verificarsi episodi in cui entrava e usciva da uno stato di trance, durante i quali "faceva discorsi eloquenti e dava descrizioni vivide di scene remote", come una medium. Eppure nel suo corpo era cambiato qualcosa. Se qualcuno le stringeva la mano o metteva la propria mano insieme alla sua in un secchio d'acqua, riceveva una potentissima scossa.

Addirittura Caroline riusciva a trasmettere una scossa talmente forte da attraversare persone che si tenevano per mano. Inoltre, apparentemente ogni oggetto che toccava manteneva la carica elettrostatica per molto tempo: chiunque lo toccasse riceveva una scossa dolorosa.

Riguardo alle capacità magnetiche di Caroline, si diceva che gli oggetti di metallo fossero fortemente attratti dal suo corpo, mentre i cucchiai di legno o altri oggetti non metallici non mostravano alcuna attrazione.

I coltelli le saltavano direttamente in mano ogni volta che cercava di prenderli. Riusciva anche a tenere sospesi gli aghi dalla punta delle dita. Non si sa per quanto tempo durarono le capacità di Caroline, dando per assunto che si siano gradualmente affievolite per poi sparire del tutto. Ci sono diverse somiglianze curiose fra il caso di Caroline Care e quello della Clinton Prison.

Un'adesione statica di tale potenza e durata è insolita, se non addirittura senza precedenti.

0226. Perchè si prende la scossa quando si scende dalla macchina?

E insolita anche l'attrazione dei metalli. Ma allora perché il corpo di Caroline attraeva gli oggetti metallici ma non quelli non metallici? Riassumendo, sebbene certi aspetti dell'HVS indichino un forte coinvolgimento delle cariche elettrostatiche, altri aspetti non sono altrettanto facili da spiegare con la fisica convenzionale.

Per questo motivo, è stato ipotizzato che nella HVS possa avere un ruolo anche la psicocinesi.


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