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VOLTAGGIO PILA SCARICA

Posted on Author Meshura Posted in Autisti


    misurare il voltaggio o l'amperaggio? tensione: una pila alcalina da 1,5v nuova dà un po' più della tensione nominale che tensione viene ritenuta scarica. Come faccio a capire quando una pila è scarica? Prendiamo ad esempio una pila da 1,5 V a casa ho un piccolo tester ho provato a fare delle misure su delle . una batteria di Volt, il tester deve dare una misura che si avvicini il più possibile a , altrimenti significa che la batteria scarica o si sta scaricando. Piccoli trucchi per scoprire se le vecchie pile possono ancora funzionare Ogni volta ci diciamo di separare le pile scariche da quelle ancora.

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    Caratteristiche di scarica e ricarica delle batterie Caratteristiche di scarica e ricarica delle batterie per applicazioni Moto e Powersport. La soluzione elettrolitica contiene ioni carichi, formati da solfato e idrogeno. Gli ioni di solfato hanno carica negativa, mentre gli ioni di idrogeno hanno carica positiva. Gli ioni di solfato risultanti viaggiano verso le piastre negative e reagiscono con la materia attiva della piastre, perdendo la loro carica negativa tramite ionizzazione.

    Tale processo provoca la scarica della batteria o la produzione di energia elettrica. Una volta tornati al terminale positivo della batteria, gli elettroni tornano alle celle e si reintegrano alla piastra positiva.

    Questo è del tutto normale e serve ad impedire di poter drenare altra corrente per salvaguardare l'integrità della batteria stessa.

    In genere sono sufficienti una manciata di secondi. A questo punto avremo la batteria si funzionante me pressoché completamente scarica per cui dovremo completare il ciclo di ricarica per renderla nuovamente operativa. Alcuni circuiti di protezione ma non tutti! Le ditte produttrici di batterie Li-Co in generale non specificano se sia presente questo dispositivo di protezione ed a che entità di corrente intervenga questa misura di sicurezza che è stata approntata sopratutto per prevenire i danni da cortocircuito situazione che si verifica quando per qualche motivo il polo positivo entra in contatto diretto con il polo negativo.

    In questa situazione si liberano grandissime quantità di energia in un tempo molto breve e si determinano reazioni chimiche anomale e non controllate che producono gas sotto pressione che possono portare facilmente allo scoppio della batteria.

    Sembra che questa sia la situazione in cui sia più facile che si verifichi l'increscioso e malaugurato incidente.

    Effettuazione corretta del test della batteria in officina

    Diversi anni fa questo tipo di protezione contro gli eccessivi assorbimenti impediva di utilizzare tali batterie nelle torce ad incandescenza discretamente potenti o modificate in quanto facilmente si superava la soglia di assorbimento consentito che si verificava all'atto dell'accensione. Con i più bassi consumi dei led e sopratutto l'assenza del filamento della lampadina tale manovra non risulta più necessaria.

    In alcuni casi questo tipo di protezione si sblocca da sola terminato l'assorbimento anomalo. In altri casi e necessario porre la batteria bloccata nel caricabatterie, anche solo per un secondo, per sbloccarla.

    Dato che nelle batterie Li-Co vi è generalmente una stretta correlazione tra stato di carica e tensione possiamo dire che se le differenze di tensione sono inferiori al decimo di volt abbiamo le batterie con livelli di carica uguali. L' ideale sarebbe che quelle determinate batterie lavorassero sempre tutte insieme.

    Quando ci riferiamo ad un decimo di volt diamo un valore assoluto che invece dovrebbe essere relativo all'assorbimento della torcia. In pratica se la torcia ha un assorbimento particolarmente basso possiamo anche superare di poco mi raccomando tale valore. Ma se ci troviamo difronte ad una torcia ad altissimo assorbimento tipo la Dry, a scopo prudenziale, consiglio di mantenersi entro i 5 centesimi di volt 0,05 V di differenza tra i vari elementi.

    Spiegazione mooolto poco scientifica ma comprensibile a tutti specialmente ai neofiti. Questo problema si presenta con notevole minore gravità se le batterie sono collegate tutte in parallelo tutti i poli positivi sono collegati tra di loro ed altrettanto per i poli negativi.

    Per tutti questi motivi consiglio caldamente di NON utilizzare batterie Li-Co collegate in serie se non si dispone di un multimetro che possa monitorare lo stato di carica, sopratutto ai principianti. Il motivo è molto semplice se il contatto che si vede nella foto si scopre e va a massa la batteria finisce in cortocircuito con i reali rischi prima descritti. Allo stesso modo scartare tutte quelle batterie che presentino evidenti anomalie come rigonfiamenti ecc.

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    Utilizzare un caricabatterie di qualità. Se utilizziamo un caricabatterie economico od uno nuovo accertiamoci che funzioni correttamente, cioè non carichi le batterie in 2 nano secondi a 5 V e scaldi come una caldaia.

    Ricordo che il massimo valore consentito per queste batterie è 4,2 V ma se il nostro caricabatterie si ferma a 4,1 o 4,15 va benissimo lo stesso. La capacità di carica rimane praticamente immutata o al massimo avremo acquisito una manciata di secondi in più di autonomia.

    Invito tutti a fare un test. Prendete una batteria carica a 4,2 V ed inseritela in una torcia vera non in un lumino votivo ed accendetela.

    Caratteristiche di scarica e ricarica delle batterie

    Giocherellateci per una ventina di secondi quindi estraetela e misurate di nuovo la tensione. Molto probabilmente leggerete 4,17 o 4,18 e se la torcia è parecchio potente anche 4, Non solo è inutile cercare di ricaricarle ad ogni costo a 4,2 ma è anche nocivo per la batteria in quanto quel livello di tensione è il limite massimo e se ci teniamo anche di poco più bassi stressiamo molto meno la batteria che ci durerà sicuramente più a lungo e con prestazioni migliori.

    Senza dover rinchiudere il caricabatterie in funzione in una camera blindata penso che alcuni accorgimenti, in comune con altre apparecchiature elettriche, siano utili. NON lasciarlo completamente incustodito, cioè non andare a fare la spesa mentre le batterie sono in carica.

    Non è certo necessario starlo a fissare come un allocco per tutto il tempo ma un occhiatina ogni tanto è meglio dargliela.

    NON appoggiarlo su superfici facilmente infiammabili anche questo in comune con tutte le apparecchiature elettriche. Se non disponiamo di tavoli e mensole difficilmente incendiabili mettiamolo sul pavimento.

    NON appoggiamo vicino carta, tessuti o altre cose che possano propagare le fiamme o ancora peggio non copriamolo per un corretto scambio termico sopratutto con i suddetti materiali.

    Mi sento un poco stupido a scrivere queste banalità ma non potevo non farlo per completezza. Optando invece per le batterie non protette oltre a tutte le precauzioni precedentemente descritte dovremo prestare particolare attenzione a non scaricarle eccessivamente per non superare il punto di non ritorno cioè quel limite di tensione al di sotto del quale non è più possibile ricaricarla.

    Tale limite, a scopo prudenziale, viene comunemente fissato a 2,6 - 2,7 V. In teoria quindi, avvicinandoci al termine della ricarica della batteria, dovremo frequentemente misurare la tensione.

    A noi interessa che non superi i 4,2 V e se ci fermiamo a qualche cosina in meno è tutto benessere per la batteria. Caratteristiche Le batterie al Litio Cobalto sono senz'altro le più diffuse nell'ambito della famiglia di quelle al litio grazie alla loro superiore densità energetica.

    Per densità energetica si intende la quantità di energia espressa in Wh per un Kg. Per quanto riguarda la capacità di scarica cioè a quanti C possono essere scaricate questo dato è direttamente correlato alla resistenza interna non particolarmente bassa che non dipende soltanto dal tipo di chimica utilizzato ma dipende anche da come viene fisicamente costruita la batteria, dai materiali utilizzati ecc. Le migliori batterie Li-Co ad es. AW possono essere scaricate tranquillamente a 2C.

    Per quelle di qualità inferiore, a scopo prudenziale, sarebbe meglio non superare 1C o 1,5C. Basta inserire su un motore di ricerca i termini datasheet e marca e modello della batteria.

    Ad esempio una batteria abbastanza diffusa che dichiara 3.

    Ad esempio se ho una batteria Xxxx su cui vi è scritto 2. In mancanza di dati specifici direi che si possono ricaricare in sicurezza con valori compresi tra 0,1C e 0,5C. Una corrente eccessiva,oltre ai problemi di sicurezza, porta anche problemi di deterioramento delle prestazioni nel tempo. La soluzione elettrolitica contiene ioni carichi, formati da solfato e idrogeno.

    Gli ioni di solfato hanno carica negativa, mentre gli ioni di idrogeno hanno carica positiva. Gli ioni di solfato risultanti viaggiano verso le piastre negative e reagiscono con la materia attiva della piastre, perdendo la loro carica negativa tramite ionizzazione. Tale processo provoca la scarica della batteria o la produzione di energia elettrica. Una volta tornati al terminale positivo della batteria, gli elettroni tornano alle celle e si reintegrano alla piastra positiva.

    Il processo di scarica continua finché la batteria risulta scarica, e non rimane ulteriore energia chimica. Un sottoprodotto di tale processo è il solfato di piombo, che forma una patina sulle piastre dentro ogni cella, riducendone le superfici attive.

    Se il processo di scarica continua, una quantità sempre maggiore di solfato di piombo si deposita sulle piastre delle celle, finché dopo un certo periodo il processo di produzione di corrente diventa impossibile. Ad esempio, se le luci vengono lasciate accese per alcuni giorni o dopo avviamenti eccessivi del motore.

    Infatti, una scarica prolungata causa una dannosa solfatazione e la batteria potrebbe non essere più recuperabile, anche se caricata a lungo. Il tasso di autoscarica dipende dalla temperatura ambientale e dal tipo di batteria. Tali temperature possono essere raggiunte se la batteria viene stoccata in un garage o rimessa, in climi caldi. Nel caso tu voglia misurare la tensione devi collegare i due cavetti allo strumento come ti ho spiegato sopra, poi appoggiare le altre estremità alla batteria.

    Il rosso al positivo e il nero al negativo. Con uno digitale invece ti verrà semplicemente una misura negativa. Per misurare la tensione dunque il voltmetro sarà collegato in parallelo alla batteria e la resistenza dello strumento è teoricamente infinita in realtà è molto grande.

    Se hai qualche problema a interpretare il valore rappresentato dallo strumento dimmi che provo a spiegarlo ma generalmente è presente una sola scala con tutte le "tacchette" e altre scale con i valori rispettivi ai vari campi e funzioni disponibili.


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